Domande quiete
Come si diventa tester di LiW?
Compilando il modulo in fondo a questa pagina. La beta è privata e si entra su invito: cerchiamo soprattutto chi su autostrade, tangenziali e superstrade non se la sente, e chi guida mezzi che lì non possono proprio entrare. I posti sono pochi, e candidarsi non vuol dire ricevere subito l’invito: chi resta fuori adesso lo teniamo da parte per il giro dopo. A chi entra chiediamo di usarla e di dirci quando qualcosa non va, e quando LiW uscirà chi ci ha aiutato riceve un codice per averla gratuitamente.
Quali sono le differenze rispetto all'opzione «evita autostrade» degli altri navigatori?
Nei navigatori normali «evita» è una preferenza che può cedere, e riguarda solo le autostrade. LiW non ti fa mai percorrere autostrade, tangenziali, superstrade! Il suo claim «0 km su autostrade e superstrade» è reale.
Perché «La strada che respira»?
Perché percorrendo le strade locali, sia che tu stia viaggiando per diletto o per lavoro, i ritmi sono più lenti: percepisci che anche quel tempo ha più significato, senti meno ansia, e la meta è solo l'ultima parte del tuo viaggio.
Dove funziona LiW?
In tutta Italia, in tutta l’Austria e in tutta la Svizzera, paese per paese. In Austria e in Svizzera evitare l’autostrada vuol dire anche non comprare la vignetta. Altri Paesi arriveranno con calma, come si deve.
Quanto tempo in più ci metto?
Dipende dal viaggio, e meno di quanto si teme. Su tragitti brevi, in città e nei dintorni, spesso non cambia niente: i semafori e le rotatorie contano più dei caselli. Sulle lunghe percorrenze la differenza si sente, ed è la parte onesta del patto: LiW non ti vende la scorciatoia, ti vende la strada che puoi percorrere. Il tempo previsto lo vedi prima di partire, sull'anteprima del percorso, e decidi tu.
LiW può aiutare chi soffre di amaxofobia?
L'amaxofobia è la paura di guidare, e non ha una forma sola: c'è chi in città se la cava benissimo e va in crisi all'ingresso dell'autostrada, chi non sopporta gallerie, ponti o code, chi teme di restare senza uscite o di allontanarsi troppo da casa, chi ha smesso dopo un incidente e chi non saprebbe dire da quando. Spesso porta con sé attacchi di panico e l'ansia dei giorni prima di partire.
È un perimetro largo, e da fuori nessuno può tracciarlo: due persone che usano la stessa parola possono raccontare due cose molto diverse.
Perciò lo diciamo chiaro: LiW non cura, non è una terapia e non sostituisce nessuno. Chi soffre di amaxofobia trova aiuto in uno specialista, non in un'app.
Quello che LiW può fare è togliere di mezzo una parte del problema, quando quella parte è la strada: se a bloccarti sono autostrade, superstrade e tangenziali, LiW ti porta a destinazione senza mai passarci, e prima di partire ti fa vedere il viaggio da capo a capo, con i punti delicati. Per qualcuno è la differenza fra rinunciare e andare. Per altri non basterà, ed è giusto dirlo.
Ho un cinquantino. Posso usare LiW?
Sì, ed è uno dei motivi per cui esiste. Ciclomotori, microcar, quadricicli leggeri, mezzi agricoli e in generale i veicoli che in autostrada non possono entrare hanno bisogno di un percorso che non li mandi mai lì. Gli altri navigatori lo propongono lo stesso e ti lasciano davanti al divieto: LiW no, perché quelle strade non le usa proprio.
Serve internet?
Serve per calcolare il percorso: la strada la disegna il nostro motore, che vive su un server. Una volta partito, se la rete cade la guida continua sul percorso già calcolato e te lo diciamo con una riga a schermo, senza allarmi. Senza rete restano fuori il ricalcolo, se esci di strada, e la ricerca di un indirizzo nuovo.
La voce copre la musica?
No: la abbassa per il tempo della frase, poi la musica torna al suo volume. Un podcast o un audiolibro si mettono in pausa e riprendono da soli, perché parole sopra parole non si capirebbero. E la voce si spegne con un tocco, anche dallo schermo dell’auto.
Perché LiW non mostra il traffico?
Perché sulle strade che percorre pesa meno di quanto sembri: le code vere stanno quasi sempre in tangenziale e in autostrada, cioè dove LiW non va. I tempi che leggi sono calcolati sulla strada e non sul traffico del momento: prendili come un’indicazione onesta, non come una promessa al minuto.
Che telefono serve?
Un iPhone con iOS 17 o più recente, oppure un telefono Android 10 o più recente. In auto LiW si vede sullo schermo del cruscotto: CarPlay su iPhone, Android Auto su Android.
Da dove vengono le strade?
Da OpenStreetMap, la mappa libera che centinaia di migliaia di persone costruiscono in tutto il mondo. Su quei dati abbiamo costruito il motore dei percorsi, insegnandogli a non usare mai autostrade, superstrade e tangenziali. La mappa che vedi a schermo viene da OpenFreeMap su Android e da Apple su iPhone. © i contributori di OpenStreetMap: senza il loro lavoro paziente, LiW non esisterebbe.
Che fine fa la mia posizione?
Resta sul telefono. Mentre guidi non esce di lì: non la trasmettiamo e non la registriamo. Quando chiedi un percorso, al nostro motore arrivano soltanto il punto di partenza e quello di arrivo, senza niente che dica chi sei, e non vengono conservati. Anche i luoghi che salvi, Casa, Lavoro e i preferiti, restano sul telefono e basta.
Quanto costa?
LiW sarà a pagamento, con un abbonamento annuale. Il prezzo lo diremo quando l'app uscirà: preferiamo dirlo una volta sola e dirlo giusto, invece di scriverlo adesso e cambiarlo dopo. Chi ci sta aiutando a provarla lo saprà per primo.
Serve un account?
No. Si scarica e si parte. I tuoi luoghi restano sul tuo telefono.
E se sbaglio e finisco in tangenziale?
Succede, e non succede niente: LiW ricalcola subito e il percorso riparte dalle strade normali più vicine. Senza rimproveri.
E se premo il tasto LiW per sbaglio?
Non succede niente di irreparabile. Prima di mettere via un tratto LiW te lo chiede, e il viaggio in corso non cambia comunque. Le strade messe da parte restano in un elenco: le riammetti con un tocco, dal telefono o dallo schermo dell'auto.