LiW · Linda into the World

La strada che respira!

Percorsi dove autostrade, superstrade e tangenziali semplicemente non esistono — verificati metro per metro.

Italia, Austria e Svizzera
dalle Alpi al mare, paese per paese
con CarPlay e Android Auto
inclusi, salgono in auto con te
Impara con te
se dici che una strada non ti piace, se lo ricorda

Percorri localmente le strade più belle!

I navigatori normali trattano l'autostrada come una preferenza: se conviene, prima o poi ti ci portano. LiW la toglie dalla mappa. E toglie pure tangenziali e superstrade. Percorri il meglio che ti offre il territorio: paesaggi di piccoli paesi e borghi, negozi e attività locali.

✓ 0 km su autostrade e superstrade
Mai autostrade.Mai superstrade.Mai tangenziali.

Due caratteri di viaggio

La Diretta e La Quieta, coi minuti veri

La Diretta va dritta al punto, su strade normali.

La Quieta sceglie il giro più dolce: provinciali, strade piccole, la strada che passa dai paesi e costeggia i filari. Per entrambe vedi i minuti veri, e decidi tu che viaggio è oggi.

Anteprima percorso: confronto tra La Diretta e La Quieta con i minuti di entrambe

La guida che rassicura

Manovre chiare, voce essenziale

La voce parla solo quando serve. Niente traffico rosso che agita, niente allarmi: indicazioni semplici, con anticipo, su strade dove ci si può sempre fermare.

Navigazione con manovra chiara e percorso protetto

CarPlay e Android Auto

Sale in auto con te

LiW sale in auto con CarPlay e con Android Auto: la mappa sullo schermo del cruscotto, il telefono in tasca. E se il viaggio si interrompe, riprende da dove eri rimasto.

LiW in auto: il percorso protetto sul display dell'auto

Il tasto LiW

Il tasto che dice «questa no»

Il cantiere che dura da mesi, l'incrocio che ti mette a disagio, la discesa che d'inverno è ghiaccio, la strada dove quella volta è andata male: non sono cose che una mappa può sapere. Le sai tu.

Per questo in guida c'è un tasto, uno solo, sempre a portata di pollice e anche sullo schermo dell'auto. Lo premi mentre ci passi, e quel tratto LiW lo mette da parte.

QuantoUn tratto, non tutta la strada: mezzo chilometro, uno o due. Lo scegli nelle impostazioni.
Da doveDal punto esatto in cui sei, in avanti. Il pezzo che stai facendo adesso.
Da quandoDai viaggi che verranno. Quello di oggi non cambia mai sotto le ruote.

E si torna indietro. Le strade messe da parte restano in un elenco, con la data del giorno in cui le hai salutate: quando vuoi le riammetti con un tocco, dal telefono e dallo schermo dell'auto.

Evitare questo tratto?

Da qui in avanti, circa un chilometro di Via Gardesana. Il viaggio di oggi non cambia: LiW lo eviterà dai prossimi.

AnnullaEvita

Prima di mettere via qualcosa, LiW te lo chiede. Sempre, anche in auto.

LiW non Imboccare

I bivi si guardano da fermi

Una funzione speciale: a volte nel tragitto si può avere timore di un punto preciso: la rampa che sale verso la superstrada o la tangenziale, un bivio che ti porterebbe in una strada che non faresti mai!

Quelle strade LiW non te le fa fare, il percorso è calcolato senza. Ma prima di partire, sul telefono, puoi vedere dove la tua strada le sfiora: tocchi il segno e il bivio si apre, con la rampa da non prendere e la foto di come si presenta davvero.

Prima di partireNell’anteprima del viaggio, dopo aver scelto dove andare. In guida non serve: lì i segni sono già sulla mappa.
Solo dal telefonoÈ una cosa da fare da fermi. Sullo schermo dell’auto non c’è: chi guida ha altro da guardare.
Nasce spentaLa accendi nelle impostazioni quando ti serve. C’è chi vuole vedere i bivi prima, e chi preferisce non pensarci.

Viene segnato solo un imbocco che parte dalla tua strada, dallo stesso incrocio che farai: una rampa che passa a venti metri ma nasce altrove non è un bivio tuo, e dirtelo sarebbe un allarme per una manovra che non puoi fare.

Anteprima del viaggio verso Desenzano: la riga «Tre imbocchi da non prendere» e i tre segni sulla barra del viaggio, ai chilometri 1,0, 1,7 e 17,5.
Nell’anteprima: quanti sono e dove cadono lungo il viaggio.
La scheda del bivio: la rampa da non prendere sigillata da tre croci, e sotto la foto della strada vista dall’auto.
Toccane uno: la rampa da non prendere, e sotto com’è davvero.
La vista dalla strada a Via Sommacampagna, con i cartelli verdi e azzurri dello svincolo.
E ci si può girare intorno: i cartelli che vedrai, li vedi adesso.

Per chi è LiW

Tre modi diversi di volere la stessa strada.

Chi ama la strada vera

Quella dei paesi e dei filari, dei bar in piazza e dei tornanti lenti. Per chi il viaggio non è il tempo tra due caselli.

Chi teme le corsie veloci

Su autostrade e tangenziali provi ansia: corsie veloci, niente uscite, nessun posto dove fermarsi. LiW ti porta solo su strade dove ci si può sempre fermare.

🛵 🚜 🚐 Per ogni mezzo

Cinquantini, microcar, Ape, trattori, auto d'epoca lente: mezzi che lì non possono entrare. LiW calcola solo percorsi dove il tuo mezzo è di casa.

Beta privata

Vuoi provare LiW prima degli altri?

LiW è ancora in prova, e le prove servono a poco se le fanno sempre le stesse persone sulle stesse strade. Cerchiamo chi guida altrove, chi ha un'auto che mostra le indicazioni anche sul cruscotto, chi ha un Android.

I posti sono pochi: la beta è privata e ogni persona in più è un viaggio in più da seguire. Candidarsi non vuol dire ricevere l'invito, e chi resta fuori ora non è escluso: lo teniamo da parte per il giro dopo.

Se entri, ti chiediamo questo

Usala almeno due volte a settimana, e dicci quando qualcosa non va. Ogni commento per noi è importante e vale più di dieci complimenti.

E questo è quello che facciamo noi

Quando LiW uscirà, chi ci ha aiutato riceve un codice per averla gratuitamente.

Che telefono hai
La tua auto mostra le indicazioni anche sul quadro davanti al volante?

Usiamo questi dati solo per mandarti l'invito e per capire dove guidi. Niente pubblicità, niente liste, e li cancelliamo se ce lo chiedi.

Domande quiete

Come si diventa tester di LiW?

Compilando il modulo in fondo a questa pagina. La beta è privata e si entra su invito: cerchiamo soprattutto chi su autostrade, tangenziali e superstrade non se la sente, e chi guida mezzi che lì non possono proprio entrare. I posti sono pochi, e candidarsi non vuol dire ricevere subito l’invito: chi resta fuori adesso lo teniamo da parte per il giro dopo. A chi entra chiediamo di usarla e di dirci quando qualcosa non va, e quando LiW uscirà chi ci ha aiutato riceve un codice per averla gratuitamente.

Quali sono le differenze rispetto all'opzione «evita autostrade» degli altri navigatori?

Nei navigatori normali «evita» è una preferenza che può cedere, e riguarda solo le autostrade. LiW non ti fa mai percorrere autostrade, tangenziali, superstrade! Il suo claim «0 km su autostrade e superstrade» è reale.

Perché «La strada che respira»?

Perché percorrendo le strade locali, sia che tu stia viaggiando per diletto o per lavoro, i ritmi sono più lenti: percepisci che anche quel tempo ha più significato, senti meno ansia, e la meta è solo l'ultima parte del tuo viaggio.

Dove funziona LiW?

In tutta Italia, in tutta l’Austria e in tutta la Svizzera, paese per paese. In Austria e in Svizzera evitare l’autostrada vuol dire anche non comprare la vignetta. Altri Paesi arriveranno con calma, come si deve.

Quanto tempo in più ci metto?

Dipende dal viaggio, e meno di quanto si teme. Su tragitti brevi, in città e nei dintorni, spesso non cambia niente: i semafori e le rotatorie contano più dei caselli. Sulle lunghe percorrenze la differenza si sente, ed è la parte onesta del patto: LiW non ti vende la scorciatoia, ti vende la strada che puoi percorrere. Il tempo previsto lo vedi prima di partire, sull'anteprima del percorso, e decidi tu.

LiW può aiutare chi soffre di amaxofobia?

L'amaxofobia è la paura di guidare, e non ha una forma sola: c'è chi in città se la cava benissimo e va in crisi all'ingresso dell'autostrada, chi non sopporta gallerie, ponti o code, chi teme di restare senza uscite o di allontanarsi troppo da casa, chi ha smesso dopo un incidente e chi non saprebbe dire da quando. Spesso porta con sé attacchi di panico e l'ansia dei giorni prima di partire.

È un perimetro largo, e da fuori nessuno può tracciarlo: due persone che usano la stessa parola possono raccontare due cose molto diverse.

Perciò lo diciamo chiaro: LiW non cura, non è una terapia e non sostituisce nessuno. Chi soffre di amaxofobia trova aiuto in uno specialista, non in un'app.

Quello che LiW può fare è togliere di mezzo una parte del problema, quando quella parte è la strada: se a bloccarti sono autostrade, superstrade e tangenziali, LiW ti porta a destinazione senza mai passarci, e prima di partire ti fa vedere il viaggio da capo a capo, con i punti delicati. Per qualcuno è la differenza fra rinunciare e andare. Per altri non basterà, ed è giusto dirlo.

Ho un cinquantino. Posso usare LiW?

Sì, ed è uno dei motivi per cui esiste. Ciclomotori, microcar, quadricicli leggeri, mezzi agricoli e in generale i veicoli che in autostrada non possono entrare hanno bisogno di un percorso che non li mandi mai lì. Gli altri navigatori lo propongono lo stesso e ti lasciano davanti al divieto: LiW no, perché quelle strade non le usa proprio.

Serve internet?

Serve per calcolare il percorso: la strada la disegna il nostro motore, che vive su un server. Una volta partito, se la rete cade la guida continua sul percorso già calcolato e te lo diciamo con una riga a schermo, senza allarmi. Senza rete restano fuori il ricalcolo, se esci di strada, e la ricerca di un indirizzo nuovo.

La voce copre la musica?

No: la abbassa per il tempo della frase, poi la musica torna al suo volume. Un podcast o un audiolibro si mettono in pausa e riprendono da soli, perché parole sopra parole non si capirebbero. E la voce si spegne con un tocco, anche dallo schermo dell’auto.

Perché LiW non mostra il traffico?

Perché sulle strade che percorre pesa meno di quanto sembri: le code vere stanno quasi sempre in tangenziale e in autostrada, cioè dove LiW non va. I tempi che leggi sono calcolati sulla strada e non sul traffico del momento: prendili come un’indicazione onesta, non come una promessa al minuto.

Che telefono serve?

Un iPhone con iOS 17 o più recente, oppure un telefono Android 10 o più recente. In auto LiW si vede sullo schermo del cruscotto: CarPlay su iPhone, Android Auto su Android.

Da dove vengono le strade?

Da OpenStreetMap, la mappa libera che centinaia di migliaia di persone costruiscono in tutto il mondo. Su quei dati abbiamo costruito il motore dei percorsi, insegnandogli a non usare mai autostrade, superstrade e tangenziali. La mappa che vedi a schermo viene da OpenFreeMap su Android e da Apple su iPhone. © i contributori di OpenStreetMap: senza il loro lavoro paziente, LiW non esisterebbe.

Che fine fa la mia posizione?

Resta sul telefono. Mentre guidi non esce di lì: non la trasmettiamo e non la registriamo. Quando chiedi un percorso, al nostro motore arrivano soltanto il punto di partenza e quello di arrivo, senza niente che dica chi sei, e non vengono conservati. Anche i luoghi che salvi, Casa, Lavoro e i preferiti, restano sul telefono e basta.

Quanto costa?

LiW sarà a pagamento, con un abbonamento annuale. Il prezzo lo diremo quando l'app uscirà: preferiamo dirlo una volta sola e dirlo giusto, invece di scriverlo adesso e cambiarlo dopo. Chi ci sta aiutando a provarla lo saprà per primo.

Serve un account?

No. Si scarica e si parte. I tuoi luoghi restano sul tuo telefono.

E se sbaglio e finisco in tangenziale?

Succede, e non succede niente: LiW ricalcola subito e il percorso riparte dalle strade normali più vicine. Senza rimproveri.

E se premo il tasto LiW per sbaglio?

Non succede niente di irreparabile. Prima di mettere via un tratto LiW te lo chiede, e il viaggio in corso non cambia comunque. Le strade messe da parte restano in un elenco: le riammetti con un tocco, dal telefono o dallo schermo dell'auto.

La storia di Linda

La paura di guidare non si lascia convincere dalle parole.

La mia è una paura irrazionale e difficile da spiegare: autostrade, tangenziali, strade a più corsie, grandi rotonde. Luoghi normali per tante persone, ma capaci di farmi sentire improvvisamente piccola, immobile e indifesa.

Così la paura ha spesso scelto le strade al posto mio. Anche per pochi chilometri imposto più volte il navigatore, aggiungo tappe e cerco percorsi che considero sicuri. Non sempre funziona: a volte ho imboccato la strada sbagliata e mi sono ritrovata a piangere al telefono, chiedendo aiuto.

Da anni chiedevo ai navigatori qualcosa che non riuscivano a darmi. «Evita autostrade» non era abbastanza: restavano le tangenziali, le strade a tante corsie, le grandi rotonde, e tutti quei percorsi che per gli altri sono normali ma per me possono diventare un confine.

Poi, invece di chiedermi ancora una volta di adattarmi alle strade, qualcuno ha immaginato strade che potessero adattarsi a me. Così è nata LiW.

Spero che questa mano tesa possa raggiungere tante altre persone: chi ha paura di guidare, chi viaggia con un cinquantino, chi evita alcune strade o chi desidera semplicemente muoversi con un ritmo diverso, più lento e più umano.

LiW non cancella la paura. Ma può renderla meno sola, e aprire una strada proprio dove, prima, sembrava non essercene nessuna.

LindaLiW porta il suo nome: Linda into the World.

La strada che respira ti aspetta

LiW sarà a pagamento, con un abbonamento annuale: il prezzo lo diremo quando esce. Oggi è in prova privata su iPhone e su Android, e cerchiamo qualcuno che ci aiuti a collaudarla.

In arrivo suApp StoreIn arrivo suGoogle Play

Oggi in beta su iPhone